euro inflazione in Bulgaria
Articolo di Diego Vismara

L'Italia si conferma, ancora una volta, il Paese dove fare impresa non è una sfida, ma una missione suicida. Con l'introduzione della ritenuta d'acconto generalizzata sulle operazioni tra imprese (B2B) prevista per il 2028, il messaggio dello Stato è chiaro: "Se produci, ti puniamo".

Il risultato? Non serve una sfera di cristallo per prevederlo. Le poche eccellenze rimaste, quelle che hanno ancora la forza di spostarsi, si preparano a scappare a gambe levate. Destinazione: qualunque Paese che non consideri l'imprenditore un limone da spremere fino all'ultima goccia di liquidità.

Un prelievo forzoso che spinge all'esodo

Dal 2028, lo Stato inizierà a trattenere lo 0,5% (che diventerà 1% dal 2029) su ogni singola fattura tra aziende. È un meccanismo perverso che trasforma il tuo fatturato in un bancomat gratuito per l'erario.

In un mercato globale, dove la velocità della liquidità è tutto, l'Italia decide di zavorrare le proprie imprese con un balzello che non ha eguali nei Paesi industrializzati più dinamici. Perché un imprenditore dovrebbe restare qui a farsi pignorare preventivamente l'incasso, quando a poche ore di volo esistono giurisdizioni che accolgono il capitale anziché sequestrarlo?

La "fuga dei cervelli" diventa "fuga delle Partite IVA"

Non parliamo solo di grandi multinazionali. Questa norma colpirà il cuore pulsante delle PMI. Chi può, sta già guardando oltre confine:

  • Burocrazia zero vs Follia italiana: Mentre all'estero si punta sulla semplificazione, noi aggiungiamo l'obbligo di gestire migliaia di micro-versamenti F24, trasformando ogni ufficio amministrativo in una succursale dell'Agenzia delle Entrate.

  • Certezza del diritto vs Sperimentazioni fiscali: Questa ritenuta è l'ennesimo "esperimento" sulla pelle di chi rischia in proprio. Chi ha capitali da investire cerca stabilità, non un socio occulto che ti sfila i soldi prima ancora che arrivino sul conto corrente.

Un Paese per soli "Esonerati"

Le deroghe previste (Forfettari e Concordato Preventivo) sanno di beffa. Sembra quasi che lo Stato voglia premiare chi accetta di restare piccolo o chi firma "patti di sottomissione" fiscale, castigando chiunque provi a crescere e a competere seriamente nel mercato libero.

La conseguenza è inevitabile: il deserto industriale. Le aziende che esportano, quelle che innovano, quelle che hanno mercato internazionale, non accetteranno mai di farsi prosciugare la cassa per finanziare la spesa pubblica improduttiva.

Conclusioni: Verso il default della competitività

Se l'obiettivo era dare il colpo di grazia a chi ancora resiste, la strada è quella giusta. La ritenuta d'acconto B2B non è una misura anti-evasione, è una dichiarazione di guerra alla liquidità aziendale.

Chi può andarsene, lo farà. E non saranno "evasori", ma imprenditori stanchi di lottare contro un sistema che vede nel profitto una colpa e nell'incasso un bottino da spartire. Nel 2028, quando le casse saranno vuote e le sedi legali saranno tutte a Varsavia, Tallinn o Madrid, lo Stato capirà (troppo tardi) che a forza di tosare la pecora, alla fine la pecora muore o scappa nel recinto del vicino.

 

 

 

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